Prima Domenica di Quaresima

Signore, dammi quello che ti chiedo e io in cambio dirò dieci rosari, verrò a Messa tutti i giorni per un mese e farò una bella offerta per i poveri. Devi solo fare quello che ti chiedo io: dai, cosa ti costa, tu sei Dio, tu puoi tutto, a te basta schioccare le dita per ottenere qualsiasi cosa. Signore, fai quello che ti chiedo e in cambio ti darò un sacco di cose.

Se ci mettiamo in questo atteggiamento davanti a Dio cosa stiamo facendo? Ci stiamo fidando di Lui o gli stiamo piuttosto chiedendo di stendersi ai nostri piedi e di dirci “Sì padrone”? Se facciamo così non gli stiamo forse chiedendo di adorarci e in cambio gli promettiamo onore e gloria? Ma ti pare che Dio, che ha resistito nientemeno che a Satana, ceda proprio a chi si comporta come lui?

L’amore di Dio non funziona con la logica mondana del “do ut des”: ti dò qualcosa se tu, in cambio, mi dai qualcos’altro. No. L’amore di Dio è sempre gratuito: non ha bisogno delle nostre chiacchiere e di qualche rosario buttato lì per farcelo amico. Tutte le preghiere che partono veramente dal cuore, che non sono inquinate da interessi personali, che hanno come unico fine soltanto l’amore disinteressato e puro arrivano al cuore di Dio e sono da Lui ascoltate.

Dio fa per noi immensamente più di quello che gli chiediamo, solo che tante volte non ce ne accorgiamo nemmeno e vorremmo essere noi a comandare Lui a bacchetta, vorremmo essere noi a spiegare a Dio cosa deve fare per noi. Fidarsi di Lui è fidarsi di quello che Lui fa per noi.

Tutto ciò che chiediamo a Dio con amore e per amore viene sempre esaudito.

(A. M. Argine)


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    (A. M. Argine)

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